Come la GEO influisce sulla tua content strategy nel 2026

La GEO tra verità e falsi miti – I nostri esperti fanno chiarezza sulle pratiche SEO e GEO che permettono davvero di migliorare la propria visibilità online

comment optimiser GEO

Scopri in questo libro bianco

  • Quali sono i grandi trend della ricerca online nel 2026
  • Come sono cambiati i comportamenti degli utenti con l’avvento delle IA generative
  • Come adattare la tua content strategy per essere visibile sia sui motori di ricerca “classici” sia sugli LLM
  • In base a quali criteri le IA menzionano un brand rispetto a un altro
  • 20 best practice SEO & GEO da implementare oggi per essere visibile domani

 

Questo libro bianco è rivolto a

1. Direttori Marketing & CMO 

> Per i direttori marketing che desiderano ricevere consigli pratici e azionabili per posizionare la propria azienda come leader del mercato su tutte le piattaforme (IA, social network, web) e intercettare lead qualificati in ogni fase del percorso d’acquisto. 

2. Esperti di content marketing

> Per gli esperti di content marketing – agenzie e freelance (traduttori, web writer, copywriter) – che vogliono consultare dati chiave del mercato, nonché approfondimenti preziosi (provenienti da fonti autorevoli e attendibili!) sulla GEO e l’evoluzione della ricerca online.

3. Startup

> Per le startup che puntano a crescere rapidamente, costruendo una reputazione solida, chiara e distintiva sui vari canali online.

4. Microimprese e PMI

> Per le microimprese e le PMI in forte espansione che desiderano adattare la propria strategia di comunicazione al nuovo posizionamento sul mercato e mantenere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Contentactic – Chi siamo?

Contentactic è un’agenzia specializzata nella creazione di contenuti ad alto impatto, B2B, tecnici, complessi, ricchi di sfumature e orientati alla conversione (copywriting). Uniamo questo know-how a un’esperienza approfondita in ambito SEO/GEO e nel community management, per costruire per i nostri clienti strategie di visibilità a 360°, ottimizzate per la ricerca online odierna. Siamo inoltre un’agenzia multilingue e proponiamo pacchetti blog e social in oltre 12 lingue, per oltre 125 paesi.

Vuoi sviluppare la tua autorità e la tua visibilità nelle IA generative (LLM) ma non sai da dove iniziare? Qui trovi approfondimenti, consigli e azioni da mettere in pratica!

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La SEO (Search Engine Optimization) si riferisce a tutte le ottimizzazioni (ottimizzazione dei testi, SEO tecnica, Link Building) implementate per fare apparire un sito internet tra i primi risultati di un motore di ricerca tradizionale (Google, Bing, Yahoo!, ecc.). 

La GEO (Generative Engine Optimization) riguarda invece l’ottimizzazione per l’IA generativa, ovvero gli LLM (come ChatGPT, Perplexity, Gemini, Claude, ecc.) e le AI Overviews di Google. La GEO comprende tutte le ottimizzazioni strategiche da attuare sui diversi canali di comunicazione aziendali per fare in modo che il brand venga menzionato e citato nelle risposte generate dall’IA.

La SEO e la GEO sono tecniche distinte e complementari che si concentrano su criteri e KPI differenti: se da un lato la SEO predilige le parole chiave, il traffico organico e i backlink, la GEO dà invece priorità alle menzioni, alle citazioni di brand, ai dati strutturati e all’autorità di un dominio.

Per aumentare la tua visibilità nei motori generativi è essenziale implementare diverse azioni di ottimizzazione, tra cui:

  • Sviluppare una content strategy rilevante e coerente su diversi canali e piattaforme. Nell’era della GEO, ottimizzare unicamente il proprio sito internet non basta più. Per essere menzionati nelle risposte dell’IA è fondamentale essere presenti su un ecosistema di piattaforme più ampio: siti terzi, social network (Instagram, TikTok, YouTube, Amazon, LinkedIn), comparatori, forum (Reddit), Google Business Profile, ecc.;
  • Attuare una strategia di menzioni e sviluppare una narrazione del brand chiara, coerente e distintiva;
  • Inserire nei contenuti sezioni FAQ, tabelle comparative, dati, informazioni attuali, testimonianze dei clienti, ecc.;
  • Organizzare la struttura del testo dedicando un paragrafo ben definito a ogni informazione o tematica chiave;
  • Aggiornare e ottimizzare i vecchi contenuti e creare al contempo nuove pagine ad alto impatto;
  • Applicare correttamente il markup Schema.org sulle pagine del sito. 

Nel nostro libro bianco “Come la GEO influisce sulla tua content strategy nel 2026” troverai un elenco dettagliato con 20 ottimizzazioni SEO & GEO pronte da applicare per aumentare la tua visibilità e apparire nelle risposte generate dall’IA (LLM, AI Overviews).

Assolutamente no. Contrariamente ai discorsi allarmisti che si sentono da diversi mesi (un ritornello che si ripete ciclicamente da anni), la SEO non è morta. L’ottimizzazione per i motori di ricerca è ancora più cruciale nell’era dell’intelligenza artificiale, poiché i motori conversazionali (ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude…) basano gran parte delle loro risposte proprio sui risultati estratti dalle SERP (le pagine dei risultati di Google e degli altri motori).

Inoltre, se in ambito B2C i social network rappresentano il primo canale in cui i consumatori scoprono un brand, in ambito B2B i motori di ricerca rimangono il primo punto di contatto tra le aziende e i professionisti.

Per integrare la GEO nella tua strategia attuale, il primo passo fondamentale è analizzare il tuo posizionamento e la tua presenza all’interno delle risposte generate dall’IA: il tuo brand viene menzionato o no? In risposta a quali prompt? Come viene percepita la tua azienda dagli LLM? Quali sono le informazioni chiave che le IA mettono in evidenza sul tuo business?

Una volta effettuato questo audit della tua presenza nelle risposte generate dall’IA, puoi costruire una strategia GEO coerente definendo i messaggi che desideri veicolare, i target specifici a cui rivolgerti e i canali più rilevanti su cui comunicare (Instagram, Facebook, TikTok, YouTube, ecc.).

Puoi benissimo associare una strategia GEO alla tua attuale strategia SEO (approccio caldamente raccomandato). Basta pensare i contenuti in modo che siano ottimizzati contemporaneamente per i motori di ricerca (parole chiave, intenti di ricerca, arricchimento semantico) e per le IA (dati strutturati, menzioni di brand, Query Fan Out, tabelle comparative, ecc.).

Esistono diversi tool che permettono di analizzare le risposte dei motori conversazionali e sviluppare testi ottimizzati per le IA. Gli strumenti SEO classici, come Semrush o Ahrefs, hanno integrato funzionalità specifiche per la ricerca IA (analisi del traffico e della visibilità nei modelli, performance del brand, tracciamento delle domande degli utenti e ricerca dei prompt). 

Esistono anche piattaforme dedicate alla GEO, come Meteoria o Promptwatch, che consentono di analizzare le risposte delle IA e generare contenuti pertinenti basati sui testi dei competitor che performano meglio sulle varie piattaforme. 

Tool come GetMint permettono inoltre di analizzare i domini e le fonti che le IA consultano più frequentemente per un determinato prompt.

Infine, strumenti come ChatGPT Search Capture aiutano a identificare le Query Fan Out (le sotto-query) legate a una specifica ricerca.

In questo libro bianco firmato Contentactic troverai:

 

  • Dati chiave sulla ricerca online nel 2026, per avere una panoramica chiara sulle evoluzioni del mercato;
  • Un’analisi approfondita sull’evoluzione dei comportamenti degli utenti nell’era dell’IA;
  • Consigli su come costruire una strategia GEO efficace e complementare alla tua strategia SEO attuale;
  • L’elenco dei domini e dei siti web più citati dai motori conversazionali;
  • Una checklist di ottimizzazioni SEO e GEO da implementare sui contenuti che pubblichi sulle varie piattaforme (sito internet, social network).

Quando si parla di SEO tradizionale, si pensa subito a Google, che resta il motore di ricerca più utilizzato in assoluto, in Europa e nel mondo. Ma quando si ottimizza in ottica GEO, su quale IA bisogna focalizzarsi? Gli esperti offrono pareri contrastanti: se da un lato ChatGPT è l’LLM con la più ampia base di utenti, altre IA generative come Gemini, Perplexity e Copilot stanno prendendo piede.

La nostra risposta in breve: se ti stai avvicinando ora alla Generative Engine Optimization e hai un budget iniziale limitato da dedicare all’ottimizzazione per i motori conversazionali, ti consigliamo di concentrarti in particolare su ChatGPT.

Tuttavia, sebbene alcuni specialisti suggeriscano di ottimizzare i testi principalmente per ChatGPT, altri raccomandano di adottare un approccio più ampio, così da anticipare i futuri aggiornamenti e intercettare maggiori opportunità in termini di visibilità e autorità online. Naturalmente, per farlo occorrono risorse dedicate.

Sei in dubbio sui prossimi step? Contattaci!

Nella SEO tradizionale, la visibilità e l’autorità di un sito internet dipendono in larga misura dalla quantità e dalla qualità dei backlink. I motori di ricerca come Google utilizzano questi segnali per posizionare una pagina web nei loro risultati.

Gli LLM funzionano in modo diverso. Continuano a scansionare il web per trovare le proprie fonti, ma formulano le risposte basandosi su altri criteri.

Invece di considerare unicamente i link, gli LLM prediligono le citazioni e le menzioni di un marchio. Ecco perché mettere in atto una strategia di menzioni coerente e rilevante diventa sempre più importante per apparire nelle risposte dell’IA.

Per un esperto SEO/GEO, l’obiettivo non è più solo posizionare una pagina nella SERP, ma fare in modo che il brand venga citato come fonte autorevole dall’IA. Le citazioni e la co-occorrenza del brand nelle risposte dei motori generativi e online stanno progressivamente sostituendo la semplice corsa alle parole chiave e ai backlink.

L’introduzione di strumenti come ChatGPT e Perplexity ha trasformato radicalmente il modo in cui gli utenti formulano le proprie ricerche. In passato, su un motore di ricerca classico, la ricerca avveniva tramite parole chiave semplici. Oggi gli utenti pongono domande complesse, più colloquiali e contestualizzate. 

Di fronte a questa nuova modalità di ricerca, adattare la propria content strategy diventa essenziale: è indispensabile progettare contenuti che rispondano esattamente a questi nuovi intenti, puntando su competenze approfondite, dati attendibili e strutturati.

Per formulare una risposta affidabile, i modelli di Intelligenza Artificiale generativa non si limitano a leggere una singola pagina isolata. Al contrario, essi analizzano l’insieme del tuo sito web e i segnali esterni per valutare la tua autorevolezza e il tuo know-how. 

I motori generativi confrontano le informazioni individuate su diverse piattaforme (LinkedIn, sito web, forum, ecc.) per verificare se il tuo contenuto apporta un reale valore aggiunto. Quindi, quali sono i segnali di affidabilità e autorità prediletti dai motori generativi? Gli LLM menzionano maggiormente contenuti:

  • Specializzati, approfonditi e che includono testimonianze di professionisti del settore;
  • Collegati a profili reali e autorevoli (come nel caso degli articoli pubblicati su LinkedIn Pulse);
  • Che includono dati, casi di studio e ricerche inedite;
  • Neutri, oggettivi e che presentano tabelle comparative. 

Produrre contenuti ad alto impatto ti permette quindi di accrescere la tua autorità agli occhi delle IA e di apparire di conseguenza nelle risposte dei vari motori conversazionali.

È un timore diffuso, ma la realtà è più sfaccettata. La GEO e la SEO non si escludono a vicenda: condividono lo stesso obiettivo, ovvero fornire all’utente la risposta migliore. 

È vero, motori come Google (tramite le AI Overviews) o Perplexity mostrano direttamente dei riassunti che possono intercettare una parte del traffico puramente informativo. Tuttavia, gli utenti che decidono di cliccare sui link e sulle fonti citate dagli LLM sono hot lead, arrivati alla fine del loro percorso d’acquisto. Ottimizzare i tuoi siti per questi nuovi canali di acquisizione ti permette quindi di compensare il calo del traffico proveniente dai motori tradizionali con dei lead ultra-qualificati.

Misurare le performance su un motore conversazionale è più complesso rispetto al tracciamento del traffico organico tradizionale. Il tasso di clic (CTR) a volte diminuisce poiché le risposte appaiono direttamente sulle varie piattaforme (e non è necessario cliccare su un link per accedere a un’informazione).

Per valutare l’autorità guadagnata, è essenziale monitorare nuovi indicatori: la frequenza di apparizione di un marchio nelle risposte dell’IA, la qualità del traffico intercettato tramite gli LLM e l’evoluzione delle conversioni dirette. Oggi esistono strumenti specializzati che consentono di tracciare queste metriche per adattare la strategia e monitorare l’efficacia delle azioni intraprese sul tuo sito e sugli altri canali (LinkedIn, TikTok, YouTube, Google Business Profile, ecc.).

Il nostro libro bianco è stato pensato per fornirti consigli pratici e ottimizzazioni SEO/GEO concrete da applicare fin da subito sulle tue pagine web e su tutta la tua produzione editoriale. Tuttavia, gestire in modo efficace una doppia strategia di posizionamento – sui motori tradizionali e sui motori generativi – richiede tempo e competenze approfondite. 

Se ti mancano il tempo o le competenze tecniche necessarie per verificare la visibilità della tua azienda, analizzare il comportamento d’acquisto dei tuoi potenziali clienti e produrre contenuti ottimizzati, delegare queste attività è la scelta più strategica.

Esternalizzando la progettazione e la creazione di contenuti ottimizzati per le diverse piattaforme, potrai sviluppare la tua autorità e visibilità online, assicurandoti che le risposte che le IA generano sulla tua azienda siano rilevanti e coerenti.

Per qualsiasi necessità, contatta il nostro team!

Per saperne di più su Lucie Laval

Lucie Laval CEO de Contentactic

Lucie Laval

CEO e Project manager (mercati francofoni)

Fondatrice dell’agenzia Contentactic, Lucie Laval si mette in proprio nel 2016 e lancia l’agenzia nel 2021. Scopri il suo percorso, i suoi ambiti di specializzazione e la sua testimonianza sulla fondazione dell’agenzia.

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